venerdì 10 gennaio 2014

partire è un po morire

Edmond Haraucourt
Partire è un pò morire

Partire è un pò morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un pò di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.
E' un dolore sottile e definitivo
come l'ultimo verso di un poema...
 
Partire è un pò morire
rispetto a ciò che si ama.
Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un pò della nostra anima.

venerdì 27 dicembre 2013

un vetro rotto

Vedi un vetro rotto per terra, un pezzo grande, non è scheggiato, ma, è rotto, per sempre.
Allo stesso modo si è rotto il mio cuore, non si può cucire, incollare, copiare, non si può fare più niente, eravamo verso la fine dell'autunno e l'inzio dell'inverno, era un giorno qualunque e si è rotto all'improvviso, il vetro o il cuore? Tutti e due.
Ora mi chiedo se vale la pensa di stare lì a raccogliere i pezzi o se è meglio non guardarli nenche più ed andare via, fare finta che non sia successo, dimenticare, ma si può dimenticare?
Brucia troppo forte questo dolore, non credevo fosse così, io vedevo solo il mare e il sole, io sentivo il calore più vero che c'è, io credevo di essere dove non sono.
Io ho la sensazione fortissima di aver sbagliato tutto.
Ora resta solo un vetro rotto in terra e non so da dove ripartire.

venerdì 27 settembre 2013

Dopo

You can't stay whitout

senza cosa? Senza la tua vita, senza tutto quello che verrà se avrai il coraggio di vivere ogni giorno.
Voltare pagina e riscrive tutto daccapo, ma in modo più chiaro, più grande più nitido.
Ecco, sì, dev'essere questo crescere, non avere più rimpianti, ma solo la gioia di scoprire cosa c'è dopo.

domenica 13 gennaio 2013

domenica 6 gennaio 2013

quello che sento

In questo anno ho scritto poco e soprattutto non ho fermato e raccontato alcun evento... di una vita seppur semplice e normale.
Ma il 2012 non ha portato molto con sé o sono io che ho fatto poco per ottenere qualcosa.
Ecco allora i buoni propositi per l'anno che inizia destinati a svanire ancora prima di essere pronunciati, perchè c'è un malessere che continua a vincere su tutto.
E' il male di vivere, è il male di sapere di stare affrontando un viaggio ma allo stesso tempo di voler naufragare subito per paura del futuro e per paura di fallire.
Il viaggio è troppo lungo, la meta è lontana, il vento soffia forte, il mare è agitato e il cielo è gonfio di pioggia.
La barca è piccola e i remi sono sottili...
Certo potrebbe spuntare un po' di sole domani e l'aria farsi più tiepida e forse potrei anche farcela se ancora non ho imbarcato acqua, forse o forse no.
Ci vorebbe una maga, sì, mi vorrei far leggere il futuro per sapere dove sto andando e cosa mi attende, per sapere se c'è qualche speranza o se è già tutto perduto perchè da soli in un oceano quante reali speranze si hanno di vivere?

Per me è importante

Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...

Sono lontano e mi torni in mente
t'immagino parlare con la gente...

Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...

Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.

Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente.... 


(Tiromancino)

domenica 9 dicembre 2012

"Tu non sei qui
e il segreto della vita resta nascosto..."